Finanziaria: abolizione Irpef confermata, arriva la decontribuzione giovani

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Abolizione dell’Irpef agricola, decontribuzione degli agricoltori under 40 e più tutela per il Made in Italy. Sono i provvedimenti per il settore primario contenuti nella Legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri, che portano complessivamente a 1., miliardi il taglio delle tasse per le imprese agricole, considerato lo stop a Imu e Irap in vigore dallo scorso anno.

Come anticipato dal premier Matteo Renzi e dal Ministro Maurizio Martina alla Giornta dell’Olio promossa dalla Coldiretti a Firenze, per il triennio 2017-2019 viene dunque abolita la cosiddetta “Irpef agricola”. I redditi dominicali e agricoli non concorreranno cioè alla base imponibile Irpef di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Un provvedimento che interessa circa quattrocentomila aziende agricole consente di recuperare risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l’agroalimentare Made in Italy.

“L’agricoltura torna finalmente ad essere un settore strategico nelle politiche del Paese a sostegno della ripresa economica ed occupazionale” commenta il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente anche “l’impegno del Presidente del Consiglio a tutelare il grano italiano che si trova in un difficile momento di crisi”. E’, infatti, previsto anche il rifinanziamento del fondo Mipaaf per il piano cerealicolo 2017-2019, che servirà a sostenere e stabilizzare gli investimenti per la filiera del grano.

Per gli agricoltori under 40 che aprono un’impresa la Finanziaria dispone poi l’esonero dei contributi previdenziali al 100% per i primi tre anni e poi del 66% e 50% per il quarto e quinto anno. “Un sostegno concreto alle circa 20mila start up agricole promosse dai giovani che nasceranno da qui al 2020 grazie ai piani di sviluppo rurale dell’Unione Europa per il quale ringraziamo il Governo ed in particolar modo il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina – spiega Maria Letizia Gardoni, leader dei giovani della Coldiretti -. Consci della delicatezza dei primi anni di vita delle nuove aziende agricole abbiamo da subito proposto al Governo una misura che potesse aiutare a ridurre il carico fiscale. Siamo oggi felici – conclude la rappresentante dei giovani della Coldiretti – di scoprire che una nostra intuizione è diventata realtà”.

Tra i provvedimenti, confermata anche la compensazione iva sulle carni bovine e suine per circa 20 milioni di euro. Azzerati i costi della garanzia bancaria, concessa da ismea, a favore delle imprese agricole, grazie al piano Industria 4.0 che prevede anche l’accesso delle imprese agricole, alimentari e contoterzisti ad ammortamento e superammortamento per gli investimenti in macchine innovative.